Obbligo della trasmissione telematica dei corrispettivi

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Nella Gazzetta Ufficiale n. 247 del 23 ottobre 2018, è stato pubblicato il Decreto Legge emanato dal Governo e firmato dal Presidente della Repubblica, recante “Disposizioni urgenti in materia fiscale e finanziaria”. Il Decreto è in vigore dal 24 ottobre 2018.

Estratto del decreto:

– Art. 17: introduzione, dal 1 gennaio 2020,  dell’obbligo di memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi per le operazioni di commercio al dettaglio e attività assimilate;

L’obbligo dell’utilizzo dei registratori telematici è anticipato al 1° luglio 2019 per i soggetti con volume d’affari ai fini IVA superiore a 400.000 euro.

Importante ricordare che per l’acquisto, o l’adattamento dello strumento da utilizzare per la memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi, il Decreto stabilisce l’erogazione di un contributo a valere per gli anni 2019 e 2020 fino a 250 euro.

Per completezza, alleghiamo l’Art. 17: Obbligo di memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi

  1. All’articolo 2 del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127, sono apportate le seguenti modificazioni: a) il comma 1 è sostituito dal seguente: «1. A decorrere dal 1° gennaio 2020 i soggetti che effettuano le operazioni di cui all’articolo 22 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, memorizzano elettronicamente e trasmettono telematicamente all’Agenzia delle entrate i dati relativi ai corrispettivi giornalieri. La memorizzazione elettronica e la connessa trasmissione dei dati dei corrispettivi sostituiscono gli obblighi di registrazione di cui all’articolo 24, primo comma, del suddetto decreto n. 633 del 1972. Le disposizioni di cui ai periodi precedenti si applicano a decorrere dal 1° luglio 2019 ai soggetti con un volume d’affari superiore ad euro 400.000. Per il periodo d’imposta 2019 restano valide le opzioni per la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi esercitate entro il 31 dicembre 2018. Con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, possono essere previsti specifici esoneri dagli adempimenti di cui al presente comma in ragione della tipologia di attivita’ esercitata.»; b) al comma 6 le parole «optano per» sono sostituite dalla seguente: «effettuano»; c) dopo il comma 6-bis sono aggiunti i seguenti: «6-ter. Le operazioni di cui all’articolo 22 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633 effettuate nelle zone individuate con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, possono essere documentate, in deroga al comma 1, mediante il rilascio della ricevuta fiscale di cui all’articolo 8 della legge 10 maggio 1976, n. 249, ovvero dello scontrino fiscale di cui alla legge 26 gennaio 1983, n. 18, nonchè con l’osservanza delle relative discipline. 6-quater. I soggetti che effettuano cessioni di farmaci, tenuti all’invio dei dati al Sistema tessera sanitaria, ai fini dell’elaborazione della dichiarazione dei redditi precompilata, ai sensi dell’articolo 3, commi 3 e 4, del decreto legislativo 21 novembre 2014, n. 175, e dei relativi decreti del Ministro dell’economia e delle finanze, possono adempiere all’obbligo di cui al comma 1 mediante la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei dati relativi ai corrispettivi giornalieri al Sistema tessera sanitaria. I dati fiscali trasmessi possono essere utilizzati dall’Agenzia delle entrate anche per finalita’ diverse dall’elaborazione della dichiarazione dei redditi precompilata. 6-quinquies. Negli anni 2019 e 2020 per l’acquisto o l’adattamento degli strumenti mediante i quali effettuare la memorizzazione e la trasmissione di cui al comma 1, al soggetto è concesso un contributo complessivamente pari al 50 per cento della spesa sostenuta, per un massimo di euro 250 in caso di acquisto e di euro 50 in caso di adattamento, per ogni strumento. Il contributo è anticipato dal fornitore sotto forma di sconto sul prezzo praticato ed è a questo rimborsato sotto forma di credito d’imposta di pari importo, da utilizzare in compensazione ai sensi dell’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241. Al credito d’imposta di cui al presente comma non si applicano i limiti di cui all’articolo 1, comma 53, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e di cui all’articolo 34 della legge 23 dicembre 2000, n. 388. Con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate, da emanare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono definiti le modalita’ attuative, comprese le modalita’ per usufruire del credito d’imposta, il regime dei controlli nonchè ogni altra disposizione necessaria per il monitoraggio dell’agevolazione e per il rispetto del limite di spesa previsto. Il limite di spesa previsto è pari a euro 36,3 milioni per l’anno 2019 e pari ad euro 195,5 milioni per l’anno 2020.». 2. A decorre dal 1° gennaio 2020: a) l’articolo 3, comma 1, ultimo periodo, del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127 è abrogato; b) all’articolo 4, del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127, sono apportate le seguenti modificazioni: 1. al comma 1, le parole «compresi coloro che hanno esercitato l’opzione di cui all’articolo 2, comma 1,» sono soppresse; 2. al comma 2, dopo le parole «n. 633» sono aggiunte le seguenti: «, fatta salva la tenuta del registro di cui all’articolo 18, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600. L’obbligo di tenuta dei registri ai fini dell’imposta sul valore aggiunto permane per i soggetti che optano per la tenuta dei registri secondo le modalita’ di cui all’articolo 18, comma 5 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600.». 3. Agli oneri derivanti dal presente articolo si provvede ai sensi dell’articolo 26.

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